Autore Topic: Considerazioni da uno spunto Facebook  (Letto 70 volte)

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Offline Pio

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Considerazioni da uno spunto Facebook
« il: 4 Maggio 2019 08:46:13 »

Recentemente, entrando in Facebook, nel profilo di questo Club “Challenger & Chausson Camper Club Italia”, mi sono imbattuto in un Post, nel quale ci si lamentava del cattivo uso della lingua italiana, che non riguardava esclusivamente l’utilizzo del Social. Si evidenziava che, al giorno d’oggi, si scrive in modo sgrammaticato, commettendo anche diversi errori di semplice ortografia. A questo Post seguivano anche alcune risposte che essenzialmente ne confermavano il contenuto.
Solleticato da questa discussione, ho voluto esprimere anche il mio parere, mediante l’inserimento di una risposta al Post originario.
Ma Facebook, si sa, per le sue specifiche caratteristiche, non ha memoria. Una qualsiasi discussione, dopo qualche giorno, se non addirittura dopo qualche ora, viene superata dai Post più recenti, tanto da farne perdere le tracce, con notevole difficoltà di un suo recupero.
Ho ritenuto quindi opportuno riportare le mie brevi note in questo Forum, che meglio, e in modo più ordinato, conserva quanto scritto.



Diciamo le cose come sono. Siamo un popolo di analfabeti.
Una volta era considerato analfabeta chi non sapeva né leggere, né scrivere. Oggi un analfabeta è una persona che pur sapendolo fare, non è capace di comprendere e valutare ciò che legge. Secondo le statistiche più recenti, questo “nuovo analfabetismo” riguarda il 30% degli italiani. Il dato più alto in Europa.

Non mi sembra giusto colpevolizzare di questo i singoli insegnanti. Ho lavorato molti anni nella scuola, e posso affermare di aver avuto modo di conoscerne diversi ben preparati e dediti al proprio lavoro con abnegazione. Ma mi sento anche di affermare che, in Italia, è l’Istituzione scuola che è in una situazione disastrosa.

Non bisogna aver paura di pensare ad una Scuola diversa, anche rifacendosi a quella di alcuni anni fa, prima che particolari ideologie ne distruggessero i contenuti, portandola agli attuali risultati. Bisognerebbe puntare ad una scuola severa, senza pressioni esterne, che metta tutti in condizione di farsi una propria preparazione, ma che premi gli allievi più capaci e più volenterosi.

Purtroppo, la mia visione del futuro non è ottimistica.
Attualmente ci troviamo in una società, dove parlare di Cultura, cercando di far capire che non è una cosa fine a sé stessa, ma che è un fornitore di strumenti per una migliore cognizione della propria situazione, e, di conseguenza, per una elevazione sia sociale che intellettuale dell’individuo, si può perfino rischiare di essere derisi.



« Ultima modifica: 4 Maggio 2019 08:49:54 da Pio »

Offline LeoW18

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Re:Considerazioni da uno spunto Facebook
« Risposta #1 il: 5 Maggio 2019 18:20:54 »
Caro Pio,
non posso che condividere appieno il tuo pensiero.
Il triste è che se si volesse invertire questa situazione (ma non vedo chi possa volere questo) occorrerebbe qualche decennio per avere qualche risultato e nel frattempo ci sarebbe una ulteriore "sgrammaticalizzazione".
"Il futuro ha un cuore antico"

Offline Paol62

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Re:Considerazioni da uno spunto Facebook
« Risposta #2 il: 5 Maggio 2019 21:18:58 »
Si potrebbe allargare il tuo ragionamento un po' a tutto il nostro mondo e la nostra società. Bisogna però, a mio avviso, fare attenzione a non cadere nell'errore legato alla convinzione che la generazione migliore sia la nostra. A mio avviso il nostro grande problema è la scarsa valorizzazione del merito, e questo lo ritrovo in diversi passaggi del tuo scritto. Anche 3000 anni fa, gli anziani dicevano che i giovani non avevano ideali, che non avevano alcun interesse eccetera. Quindi questa convinzione fa parte di noi, soprattutto man mano che ci allontaniamo dalla nostra data di nascita.

quando leggo o sento, continuamente, la violenza fatta ai congiuntivi della nostra bellissima lingua mi si stringe lo stomaco, poi penso a quando mia madre mi diceva:" come si fa a non avere un servizio di bicchieri di cristallo in casa ? Come offri il vino agli ospiti quando vengono a cena a casa tua ?" Valori.... i valori si spostano, così come le interpretazioni ! Pirandello, e tu lo sai sicuramente molto meglio di me, esprimeva la soggettività delle verità. E come la mettiamo con la soggettività delle interpretazioni ? Anche in questa mia ultima frase sto usando aggettivi non completamente corretti. Questo deriva dalla mancanza di abitudine ad usare tutti i vocaboli di cui la nostra lingua dispone. Ma le lingue devono essere sempre più comprensibili, anche dagli stranieri ai quali non si può chiedere di conoscere tutto lo Zingaretti e, di conseguenza, si finisce con l'usare sempre un ristretto numero di vocaboli quando ne esisterebbero di molto più calzanti per lo scopo che la singola frase si prefigge.

Concordo al 100% sulla "decadenza" di alcuni aspetti della nostra scuola, ma dobbiamo anche avere la consapevolezza che questa è una scuola che servirà agli adulti di domani che saranno diversi da noi.
I miei figli hanno una cultura scolastica decisamente superiore alla mia. Quando discutiamo di qualsiasi argomento, hanno generalmente più nozioni di me, io mi salvo per l'esperienza che la vita mi ha fatto fare, ma ,entrambi studenti di liceo scientifico, conoscono molte più cose di me e quelle cose le metteranno in pratica valorizzandole con le esperienze che la vita permetterà loro, via via, di fare.

Io ho avuto qualche brutta esperienza con qualche insegnante dei miei figli. Insegnanti che non insegnavano, in particolare. Una maestra che non correggeva gli errori negli scritti di mia figlia e le affibbiava un bel "Bravissima". Alle mie lamentele disse :" ma come.... non è contento che sua flglia prenda un bel voto ?" Inutile dire che l'ultimo anno di elementari siamo riusciti a farglielo fare in un'altra scuola. La stessa maestra a dicembre della 5 elementare, quando mia figlia non era più in quella classe, aveva solamente esposto  la Valle d'Aosta tra le regioni italiane e ne ha date 4 da studiare nei 15 giorni di vacanze Natalizie. Ancora:  il professore di storia dell'Arte del liceo che non gli ha insegnato praticamente nulla. E davanti a 2 figli che stanno facendo Biologia Molecolare e Veterinaria, il mio più grande cruccio è che storia dell'arte non la faranno mai più. Un'occasione persa ! Faranno come me che l'ho studiata dopo !!

Però devo dire che moltissime altre situazioni sono positive, i miei figli hanno un loro senso critico, se sono in disaccordo con me o dicono, lo esprimono, ne discutono, e io attribuisco una certa parte di merito anche alle scuole che loro hanno frequentato. Per le lingue straniere, invece, abbiamo dovuto ricorrere a scuole esterne e a vacanze dedicate.

Quindi, concludendo, sono parzialmente d'accordo con te quando scrivi che molti italiani sono analfabeti, nell'accezione moderna, ma non è solo la scuola che può ovviare a questo mancanza, la società, la famiglia, gli organi di informazione devono coalizzarsi per formare una società migliore, ma questo non è mai stato. Il secolo scorso è stato quello delle dittature in Europa e certo non erano analfabeti i fascisti della prima ora. Ora si spera che le dittature siano superate (in Europa) , ma anche allora, quando esisteva un altro analfabetismo, la mancanza di capacità critica e di analisi era la piaga più estesa. Come oggi !

Rileggendomi, mi accorgo di aver messo e mescolato molti concetti, me ne scuso, spero possiate comunque comprendere cosa intendo dire.


 
« Ultima modifica: 5 Maggio 2019 21:25:09 da Paol62 »
Perchè no ?

 

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